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Resilienza e adattamento al cambiamento climatico

16° edizione del Premio per lo sviluppo sostenibile

Il settore Resilienza e adattamento al cambiamento climatico è organizzato in collaborazione con Italy for Climate, con la partecipazione di CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa e di ISPRA

Il Regolamento del Premio

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Leggere attentamente il Regolamento e l’anteprima delle domande prima di procedere con la compilazione del modulo. Una volta inviata la domanda di adesione non sarà più possibile modificarla.

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Anteprima delle domande

Il Premio è rivolto a Imprese, Amministrazioni locali, multiutiliy, partecipate, che hanno realizzato o stiano realizzando progetti, politiche, tecnologie, pratiche e soluzioni innovative capaci di mitigare gli effetti del cambiamento climatico sui territori, sulle comunità e sui sistemi produttivi, rafforzando la resilienza ambientale, sociale ed economica.

Il riconoscimento è destinato a iniziative che si distinguono, in particolare, per la capacità di:

  • aumentare la resilienza dei territori e delle comunità agli impatti climatici, riducendo i rischi associati a eventi meteorologici estremi come alluvioni, ondate di calore, frane e siccità
  • rigenerare gli ecosistemi naturali e urbani come strumenti di difesa climatica, attraverso interventi di rinaturalizzazione, infrastrutture verdi e blu e soluzioni basate sulla natura
  • realizzare infrastrutture ad alta resilienza, integrando criteri di adattamento climatico nella progettazione, gestione e manutenzione delle stesse
  • promuovere nuovi modelli di gestione del territorio e del paesaggio capaci di ridurre la vulnerabilità climatica e migliorare la sicurezza ambientale
  • sviluppare strumenti, tecnologie e sistemi di monitoraggio per prevedere, gestire e ridurre gli impatti degli eventi climatici estremi
  • rafforzare la resilienza delle filiere produttive, in particolare nei settori agricolo e industriale, sviluppando nuovi assetti organizzativi e modelli di business in grado di adattarsi alle nuove condizioni climatiche
  • promuovere pratiche di coinvolgimento di cittadini, imprese e istituzioni in percorsi di adattamento condivisi, promuovendo consapevolezza, partecipazione e collaborazione nella gestione dei rischi climatici
  • promuovere approcci integrati che contribuiscano a costruire territori più sicuri, resilienti e preparati alle sfide poste dal cambiamento climatico.

Ad ogni candidatura verrà assegnato un punteggio, formato dalla somma dei punti assegnati per ogni criterio nelle modalità specificate nel presente Regolamento.

I criteri oggetto del punteggio sono valutati sulla base di:

A) dell’efficacia dei risultati ambientali e climatici;

B) del contenuto innovativo: o l’impiego di una nuova tecnica e/o una nuova pratica, o il miglioramento significativo di una tecnica e/o di una pratica già utilizzate o dei loro impieghi;

C) dei risultati economici prodotti con particolare riferimento alla remunerazione dell’investimento e all’occupazione prodotta;

D) delle possibilità di diffusione, in particolare in Italia.

Per ciascuno dei requisiti alle lettere A), B, C), D) la Commissione attribuisce un punteggio che va da uno a dieci punti. La graduatoria dei partecipanti è formata dalla somma dei punti ottenuti. Nel caso di parità del punteggio fra due o più partecipanti della medesima graduatoria, prevale quello col punteggio più alto nel requisito di cui alla lettera A), nel caso di ulteriore parità si procede con le altre lettere fino ad un eventuale sorteggio finale.

Sulla base del punteggio verranno selezionate e premiate 10 iniziative, di cui:

  • 1 come “Primo Premio settore resilienza e adattamento al cambiamento climatico   – 2026”
  • 9 come “Segnalata settore resilienza e adattamento al cambiamento climatico 2026”.

La Commissione

Resilienza e adattamento al cambiamento climatico

Presidente del Premio: Edo Ronchi

Andrea Barbabella

Socio fondatore e membro del Consiglio della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, per questa è responsabile dell’area Clima e l’energia e di quella Ricerche e progetti. È coordinatore di Italy for Climate, l’iniziativa italiana delle imprese per il clima lanciata dalla Fondazione nel 2019. Laureato in Scienze ambientali, ha coordinato e coordina progetti di ricerca in diversi campi della green economy, è esperto di analisi, modelli, sistemi valutazione delle performance, indicatori e reporting di sostenibilità, ha supportato e supporta istituzioni, enti locali e organizzazioni private nella definizione di strategie e interventi in materia di green economy e percorsi avanzati di decarbonizzazione.

Natalia Gil Lopez

Dopo la laurea in Filologia Inglese conseguita presso l’Università Complutense di Madrid, inizia il percorso professionale in CNA nel 1993 nell’ambito delle Politiche comunitarie svolgendo attività di supporto a progetti europei e reti di cooperazione europee. Nel 1996 assume il ruolo di Coordinatrice della Divisione Servizi Internazionali occupandosi di servizi per l’internazionalizzazione delle PMI associate.

Nel 2004 far parte del DPT Mercato Competitività e Ambiente della CNA all’interno del quale ho svolto diversi ruoli: in primis come supporto al Resp. DPT nelle materie Ambiente e Sicurezza sul lavoro e, contemporaneamente, con la responsabilità diretta dell’Ufficio Innovazione, Qualità, Ricerca e Certificazioni. Negli ultimi 15 anni si occupa prevalentemente di Politiche per la Qualità in ambito nazionale ed europeo e delle connessioni queste e le sfide poste dal quadro comunitario in ambito Green Deal.

Attualmente è Responsabile del DPT Politiche Ambientali della CNA, dipartimento che coordina la visione strategica sulla sostenibilità della Confederazione con l’attività di presidio tecnico e di supporto sui temi della normativa ambientale, dell’economia circolare, della transizione energetica e della qualità

Francesca Giordano

Primo tecnologo presso l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), con Laurea in Scienze Ambientali e Dottorato di ricerca in Scienze e Ingegneria Ambientale. Da circa 20 anni si occupa di adattamento ai cambiamenti climatici, nell’ambito di iniziative di supporto alle pubbliche amministrazioni ai vari livelli e di progetti di ricerca nazionali e internazionali. Dal 2007 è punto di contatto principale italiano nell’ambito della rete Eionet (European Environment Information and Observation Network) dell’Agenzia Europea per l’Ambiente su questi temi. È, inoltre, coordinatrice della Rete Tematica del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente e del Gruppo di Lavoro ISPRA su impatti, vulnerabilità e adattamento ai cambiamenti climatici. È referente della Piattaforma nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici e membro della Segreteria dell’Osservatorio Nazionale per l’Adattamento ai Cambiamenti Climatici presso il MASE. Autrice di numerose pubblicazioni e rapporti tecnici, partecipa regolarmente conferenze e iniziative di divulgazione scientifica, promuovendo l’integrazione della conoscenza scientifica nei processi decisionali in tema di adattamento ai cambiamenti climatici